giovedì, 13 gennaio 2022 / Pubblicato il Comunicazioni
Far risorgere a nuova vita tessuti e organi “ammaccati” da traumi, lesioni, dagli effetti dell’età avanzata o con criticità congenite è un compito che la medicina rigenerativa sta affrontando sempre di più e meglio. Ormai la frontiera è stata tracciata e gli sviluppi dettati dall’innovazione tecnologica in questa nuova branca della medicina si perfezionano con
giovedì, 23 dicembre 2021 / Pubblicato il Comunicazioni
Ancora una volta sono i topi a dimostrarsi i migliori amici dell’uomo in tema di sperimentazioni terapeutiche innovative con esito positivo. Protagoniste in questo caso sono state le cellule staminali, il cui utilizzo si potrebbe rivelare decisivo per contrastare il diabete proprio grazie ad una recente e felice sperimentazione. Partendo dallo studio effettuato dai ricercatori
giovedì, 16 dicembre 2021 / Pubblicato il Comunicazioni
A differenza di quanto si possa immaginare, il caffè può essere un grande alleato per la salute del nostro cuore, a patto che venga assunto nelle dosi raccomandate. Lo dice la scienza grazie a diversi e autorevoli studi che hanno confermato nel tempo questa qualità della bevanda più amata dagli italiani. Ma c’è di più.
giovedì, 25 novembre 2021 / Pubblicato il Comunicazioni
La lotta al glaucoma si arricchisce di un’ulteriore importante arma messa a punto di recente e riguardante soprattutto la protezione dei più piccoli da questa insidiosissima malattia, che può portare alla cecità. Partendo dalla causa del problema, ovvero la scarsa fluidità del liquido presente nel bulbo che genera l’eccessivo aumento della pressione endoculare, gli studiosi
domenica, 14 novembre 2021 / Pubblicato il Comunicazioni
Con un atto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, l’Aifa ha approvato il primo anticorpo monoclonale a lunga azione contro il virus dell’HIV, che determina l’AIDS. Il suo nome è Ibalizumab ed è l’elemento cardine attorno a cui ruota un’azione terapica assolutamente all’avanguardia in campo medico, concepita soprattutto per i pazienti resistenti alla somministrazione di farmaci antiretrovirali.
martedì, 26 ottobre 2021 / Pubblicato il Comunicazioni
I ricercatori della Curtin University in Australia hanno aperto una nuova importantissima frontiera nella comprensione delle cause del morbo di Alzheimer. Fino a questo momento, infatti, le conoscenze facevano risalire all’accumulo nel cervello delle proteine tossiche beta-amiloidi la ragione scatenante della malattia. Ma è sempre stata sconosciuta la loro provenienza. Adesso, grazie all’indagine effettuata nel
venerdì, 15 ottobre 2021 / Pubblicato il Comunicazioni
La robotica al servizio della riabilitazione. Si tratta di un’interazione tra l’uomo e la tecnologia meccanica in progressiva diffusione, sia in forma autonoma che assistita dal terapista. I robot intelligenti sono particolarmente attivi negli ospedali di neuroriabilitazione e, secondo le stime offerte dall’International federation of robotics, nel 2020 ne sono state acquistate circa 12000 unità
lunedì, 27 settembre 2021 / Pubblicato il Comunicazioni
Per contrastare la tubercolosi si percorrono nuove strade. I ricercatori della Purdue University e dello Houston Methodist Research Institute hanno infatti portato a termine uno studio che elabora strumenti di intervento del tutto innovativi per mettere a punto un ottimo vaccino per una forma piuttosto comune di tbc. In particolare la nuova formula scoperta e
domenica, 12 settembre 2021 / Pubblicato il Comunicazioni
La cura del Morbo di Parkinson si arricchisce di una nuova terapia dettata dall’innovazione tecnologica in campo medico. Si tratta di cateteri elettrici direzionali molto sottili con il sistema SenSight messi a punto dall’azienda Medtronic. Assieme ad un neurostimolatore che manda impulsi elettrici alla zona cerebrale interessata dalla malattia, i cateteri agiscono in anestesia totale
giovedì, 26 agosto 2021 / Pubblicato il Comunicazioni
Origine autoimmune per la fibromialgia? Secondo uno studio effettuato dai ricercatori del King’s College di Londra e pubblicato sul Journal of Clinical Investigation è davvero possibile. Una scoperta che potrebbe cambiare tutta la prospettiva da cui, finora, si sta osservando questa patologia mettendo in atto ulteriori ricerche mirate a definire cure ad hoc. Ad oggi,
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